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L’elettrolisi sostenibile per accelerare il percorso dell’Europa verso l’azzeramento delle emissioni di carbonio

L’iniziativa CETP, sostenuta dall’UE, finanzia soluzioni che consentiranno di rivoluzionare la produzione di idrogeno verde.

In un panorama di ricerca e innovazione frammentato, affinché la transizione dell’Europa verso un sistema energetico a zero emissioni di carbonio risulti affidabile, sostenibile e conveniente è necessario affrontare una serie di sfide. Per superarle, il progetto CETP(si apre in una nuova finestra), finanziato dall’UE, sta creando e promuovendo ecosistemi di innovazione transnazionali convogliando i finanziamenti nazionali e regionali per la ricerca su diverse tecnologie e soluzioni in grado di promuovere la transizione energetica pulita in Europa. Nell’ambito dei suoi sforzi, CETP sta realizzando bandi annuali congiunti destinati a progetti che necessitano di finanziamenti per le loro soluzioni energetiche pulite, uno dei quali è SUPREME(si apre in una nuova finestra), selezionato nell’ambito del bando CETP del 2024, che si rivolgeva a iniziative concepite per affrontare i problemi della produzione di idrogeno verde.

Affrontare i costi elevati e i timori ambientali associati all’idrogeno verde

Per decarbonizzare i settori in cui le emissioni sono difficili da ridurre, l’UE mira a produrre 10 milioni di tonnellate di idrogeno verde rinnovabile entro il 2030; ciononostante, l’attuale produzione di idrogeno verde attraverso l’elettrolisi a membrana a scambio protonico (PEM, proton exchange membrane) è limitata da costi elevati e dalla dipendenza da materiali costosi e difficili da reperire. Sebbene l’elettrolisi PEM si distingua come metodo di produzione leader, soprattutto in virtù della sua capacità di adattarsi alle fluttuazioni dell’energia rinnovabile da fonti eoliche e solari, il suo costo è di gran lunga superiore a quello della produzione di idrogeno da combustibili fossili. Il metodo, inoltre, comporta un costo ambientale elevato, in quanto attualmente dipende dalle sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS), meglio note come sostanze chimiche persistenti. A causa del loro grave impatto sulla salute e sull’ambiente, l’UE si sta muovendo per eliminarle gradualmente, ponendo una sfida al futuro impiego della tecnologia PEM. Il progetto triennale SUPREME sta superando questi ostacoli attraverso lo sviluppo di un sistema di elettrolisi di nuova generazione ecocompatibile e sostenibile. Nei prossimi anni, un team di ricercatori guidato dalla University of Southern Denmark svilupperà un efficiente sistema di elettrolisi che non impiega PFAS e utilizza per di più quantità significativamente inferiori di materie prime critiche come l’iridio, un metallo costoso impiegato nell’elettrolisi PEM. L’équipe punta a ridurre l’uso dell’iridio fino al 75%, sviluppando al contempo metodi di riciclaggio in grado di recuperare il 90% del metallo dai sistemi dismessi. «L’idrogeno viene utilizzato come materia prima in quantità molto elevate e questa tendenza continuerà ad aumentare in futuro, ad esempio per la produzione di ammoniaca, la produzione di metanolo e l’industria siderurgica», osserva Merit Bodner ricercatrice presso il Politecnico di Graz, una delle istituzioni che collaborano al progetto SUPREME, in un comunicato stampa(si apre in una nuova finestra) pubblicato su «Science Daily». «Se riusciremo a evitare l’uso di sostanze nocive nella produzione di idrogeno verde e a portarlo a un livello di prezzo simile a quello dell’idrogeno fossile in termini economici, avremo compiuto un importante passo in avanti verso la transizione verde. Inoltre, in tal modo lo renderemmo più interessante anche per altre applicazioni, come lo stoccaggio dell’energia in eccesso proveniente dalle fonti rinnovabili.»

Un altro bando in arrivo

CETP (Clean Energy Transition Partnership) sta lanciando il suo quinto bando annuale, il bando congiunto del 2026(si apre in una nuova finestra), il cui lancio(si apre in una nuova finestra) è stato programmato per il 26 maggio; l’8 giugno, invece, si aprirà la presentazione delle proposte preliminari. Per maggiori informazioni, consultare: sito web del progetto CETP(si apre in una nuova finestra)

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