Etica pratica nell’era dell’intelligenza artificiale
L’IA è ormai una realtà consolidata e sta influendo sul nostro modo di pensare e di agire, sollevando al contempo numerose questioni complesse. I medici dovrebbero fidarsi delle diagnosi generate dall’IA? Le decisioni relative alle assunzioni e ai licenziamenti dovrebbero essere delegate a manager che si basano sull’IA? Le controversie familiari potrebbero essere risolte tramite la mediazione dell’IA? Il progetto AIOLIA(si apre in una nuova finestra), finanziato dall’UE, è stato avviato nel 2025 per affrontare tali questioni con lo sviluppo di linee guida etiche per l’IA, elaborando materiali didattici e conducendo attività di formazione su larga scala in materia di etica dell’IA. Andando oltre la questione se i sistemi di IA siano etici, il progetto esamina come questi influenzino il nostro giudizio e il nostro comportamento e quali misure di salvaguardia sia necessario adottare di conseguenza. «Il punto di partenza di AIOLIA è la domanda: “Qual è il ruolo della tecnologia per gli esseri umani?”», afferma la ricercatrice principale Petra Saskia Bayerl in un recente articolo(si apre in una nuova finestra). Bayerl – docente presso il Centre of Excellence in Terrorism, Resilience, Intelligence and Organised Crime Research, un centro di ricerca della Sheffield Hallam University nel Regno Unito, partner del progetto AIOLIA – sostiene che la capacità dell’IA di plasmare il nostro comportamento e la nostra cognizione è ciò che la rende fondamentalmente diversa dalle altre tecnologie. «L’IA è differente perché si fa carico sempre più spesso di compiti che tradizionalmente associavamo al pensiero umano. Può rendere più efficiente il lavoro cognitivo, automatizzare determinate decisioni e individuare schemi che un tempo consideravamo capacità esclusivamente umane», spiega.
L’etica dell’IA in Europa e non solo
Sono proprio questi interrogativi che hanno portato AIOLIA a pubblicare delle linee guida etiche per l’IA(si apre in una nuova finestra) concrete per sei casi d’uso europei, elaborate in collaborazione con importanti partner accademici, istituzionali e industriali attenti alle implicazioni etiche, provenienti da diversi settori. Quattro casi d’uso si sono concentrati sui cambiamenti nelle competenze umane e nel comportamento professionale quando l’IA viene utilizzata da: medici per la diagnosi e il trattamento dei pazienti; ingegneri della sicurezza per accelerare l’approvazione del rilascio di software; reclutatori nel processo di assunzione dei lavoratori; e professionisti della sicurezza per individuare i discorsi di incitamento all’odio. Gli ultimi due casi d’uso – riguardanti sistemi di IA utilizzati come assistenti virtuali per singoli e famiglie, nonché la terapia basata sui deepfake per l’elaborazione di traumi e lutti – hanno riguardato i cambiamenti nella cognizione umana e nel comportamento privato. Questo lavoro è stato ampliato attraverso quattro casi d’uso internazionali(si apre in una nuova finestra) che hanno definito l’attuazione dei principi etici in vari contesti nazionali. I casi d’uso hanno riguardato sistemi di IA come assistenti personali per il sostegno al lutto (Canada), sistemi di IA per l’assistenza intelligente agli anziani (Cina), luoghi di lavoro dotati di strumenti di IA per l’analisi comportamentale (Giappone) e sistemi di IA come compagnia personale per assistere gli anziani (Corea del Sud). Sulla base dei risultati del progetto, le questioni etiche dipendono per lo più dal contesto. Nei casi d’uso professionali, i requisiti etici sottolineati sono stati la responsabilità, la trasparenza e l’assenza di pregiudizi. In quelli privati, l’attenzione è stata maggiormente rivolta alla sicurezza individuale, al benessere, all’autonomia e all’operato dell’utente. Più recentemente, AIOLIA ha sviluppato uno strumento per la valutazione dei livelli di preparazione etica e dell’impatto algoritmico(si apre in una nuova finestra). Questo strumento aiuta gli esperti di etica e di tecnologia a condurre dialoghi semi-strutturati che possano ispirare una migliore concezione dei sistemi di IA. «In definitiva, l’obiettivo di AIOLIA è concretizzare l’etica», afferma Bayerl. Le misure di salvaguardia proposte dal progetto AIOLIA (OPERATIONALIZING AI ETHICS FOR LEARNING AND PRACTICE: A GLOBAL APPROACH), tra cui la supervisione umana, i meccanismi di ricorso, la formazione del personale e le revisioni periodiche delle politiche, in definitiva hanno tutte un unico obiettivo: far funzionare l’etica dell’IA nella vita quotidiana. Per maggiori informazioni, consultare: sito web del progetto AIOLIA(si apre in una nuova finestra)