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EGNSS-based Visual Localisation to enable AAA-PNT in small devices & applications

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La navigazione aumentata dalla vista risolve i punti ciechi dei satelliti

In un contesto in cui dipendiamo sempre più dai sistemi di posizionamento globale basati sui satelliti, la soluzione EGeNiouSS, finanziata dall’UE, offre un servizio cloud di localizzazione visiva complementare per garantire una copertura più completa.

I sistemi satellitari che forniscono servizi di posizionamento, navigazione e temporizzazione sono considerati infrastrutture critiche, a causa della loro capacità di supportare veicoli autonomi, indagini ingegneristiche e molto altro. Eppure, la copertura è ancora incompleta. «Soprattutto negli ambienti urbani, i dispositivi di navigazione spesso perdono i segnali satellitari, interrompendo le informazioni di posizionamento: questo evidenzia la necessità di sistemi più resistenti», afferma Phillipp Fanta-Jende, coordinatore del progetto EGeNiouSS(si apre in una nuova finestra). Per risolvere questo problema, EGeNiouSS ha potenziato i Sistemi globali di navigazione satellitare (GNSS) con tecnologie di localizzazione visiva, aumentandone l’affidabilità e la precisione. Tecniche avanzate di visione artificiale, fotogrammetria e geodesia offrono informazioni di posizionamento assoluto indipendenti dai GNSS, grazie a set di dati geospaziali estremamente precisi distribuiti tramite il servizio cloud EGeNiouSS. «Poiché il posizionamento complementare al GNSS diventa sempre più importante, soprattutto per i sistemi autonomi, dimostriamo che può essere conveniente e scalabile», aggiunge Fanta-Jende dell’Istituto austriaco di tecnologia(si apre in una nuova finestra), che ha ospitato il progetto.

Localizzazione visiva e fusione multi-sensore

Mantenere l’accuratezza e l’affidabilità in ambienti complessi, come le aree urbane dense o i luoghi in cui i segnali sono degradati o non disponibili, è una sfida costante dei moderni servizi di posizionamento satellitare. La maggior parte delle soluzioni si basa su metodi di ripiego, come i sistemi di radionavigazione per l’aviazione o altre tecnologie radio, come il Wi-Fi o la banda ultra larga per le applicazioni terrestri, compresi i servizi di localizzazione degli smartphone. La soluzione EGeNiouSS usa invece i sensori, come la fotocamera degli smartphone, insieme ai servizi GNSS, tra cui il servizio di alta precisione di Galileo(si apre in una nuova finestra), per calcolare il posizionamento relativo e assoluto. A questi si aggiunge un componente su cloud che distribuisce dati geospaziali di riferimento alla piattaforma operativa o al dispositivo edge, che incrocia le immagini della telecamera con questi set di dati, il tutto nel rispetto di principi di privacy rigorosi. «Sebbene il GNSS, o sistemi simili, debbano essere disponibili per inizializzare la nostra soluzione, il sistema può comunque fornire agli utenti informazioni di localizzazione essenziali se il segnale non è disponibile», spiega Fanta-Jende.

Verso una mobilità quotidiana più intelligente e sicura

Tutti i componenti principali sono stati testati in condizioni sperimentali adeguate alla loro funzione. Ad esempio, è stata valutata la capacità del modulo di fusione dei sensori di stimare la posizione e l’orientamento di uno smartphone in tempo reale, combinando gli input dei sensori disponibili. Un algoritmo elabora i segnali di un’unità di misura inerziale (IMU) e di un ricevitore GNSS montato sul telefono, confrontando i dettagli delle immagini della telecamera con i dati di riferimento geospaziali terrestri e aerei della stessa area. Successivamente, attraverso tecniche di post-elaborazione si confronta la stima della posizione e dell’orientamento con la “verità a terra”, con precisione al centimetro, per convalidare le prestazioni di questa soluzione in tempo reale. «Oltre a produrre ottime prestazioni dei singoli componenti, EGeNiouSS ha dimostrato un’adattabilità promettente a priorità di impiego molto diverse, dall’efficienza computazionale a basso costo ad applicazioni dove servono precisione e robustezza al massimo grado», osserva Fanta-Jende. Le soluzioni end-to-end sono attualmente in fase di collaudo con volontari e partecipanti esterni in tre casi d’uso: il rilievo del territorio tramite smartphone grazie a QField(si apre in una nuova finestra), dando priorità alla precisione; la navigazione in bicicletta usando l’app Naviki(si apre in una nuova finestra), dove si dà priorità al costo basso e al consumo energetico ridotto; e la consegna di merci tramite drone, grazie a mappe geospaziali memorizzate nella cache che offrono una localizzazione visiva offline. «È fondamentale valutare la soluzione non solo dal punto di vista tecnico, ma anche in termini di usabilità e di distribuzione pratica», aggiunge Fanta-Jende. «La flessibilità della soluzione le permette di supportare sia servizi orientati al consumatore che applicazioni professionali di alto valore.»

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