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A Quantitative Risk Assessment for fragmental rockfall

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Un nuovo approccio alla valutazione dei rischi associati alla caduta di massi

Tenendo conto della frammentazione delle rocce e dei rischi sociali ed economici esistenti, nuovi modelli e strumenti offrono ai responsabili delle decisioni una visione più completa dei pericoli legati alle cadute di massi.

L’aumento delle temperature, lo scioglimento del permafrost e gli eventi meteorologici estremi stanno destabilizzando i versanti, rendendo le cadute di sassi un fenomeno sempre più frequente e un rischio crescente per le numerose persone che vivono e lavorano in zone montuose. «L’impatto di una caduta di massi può causare vittime e feriti, interrompere le reti di trasporto, danneggiare edifici e infrastrutture e generare ingenti perdite finanziarie», afferma Maddalena Marchelli(si apre in una nuova finestra), ricercatrice presso il Politecnico di Torino(si apre in una nuova finestra). Nell’ambito del progetto RIDETHERISK(si apre in una nuova finestra), finanziato dall’UE, Marchelli ha migliorato la nostra comprensione in merito ai rischi legati alle cadute di massi, nonché la capacità di cui siamo dotati per prevederli. «RIDETHERISK affronta questioni relative alla frammentazione delle rocce e alla valutazione del rischio con l’obiettivo di fornire strumenti in grado di supportare il processo decisionale nel mondo reale», spiega. Il progetto ha ricevuto il supporto del programma di azioni Marie Skłodowska-Curie(si apre in una nuova finestra).

Una rappresentazione più realistica dei processi di caduta dei massi

Tra gli strumenti forniti dal progetto vi sono un modello di propagazione delle cadute di massi basato su principi fisici e il relativo codice RockFRAG; congiuntamente, tengono conto della frammentazione al momento dell’impatto, della qualità della massa rocciosa e della forma dei blocchi e sono stati calibrati tramite un’ampia campagna sperimentale, nonché convalidati nell’ambito di casi reali. «Quando un masso in caduta si frammenta in più pezzi, il pericolo che ne deriva può cambiare drasticamente, influenzando l’area esposta all’impatto e il potenziale danno causato», osserva Marchelli. Nonostante questo rischio, secondo quanto affermato da Marchelli nell’attuale pratica ingegneristica la frammentazione viene spesso trascurata, oppure eccessivamente semplificata. «Sebbene siano stati dedicati notevoli sforzi all’obiettivo di migliorare la valutazione del pericolo di caduta massi, le valutazioni del rischio sono spesso influenzate da notevoli incertezze, in quanto i processi di frammentazione e le loro conseguenze non vengono presi adeguatamente in considerazione», aggiunge. «Di conseguenza, l’effettiva intensità, frequenza e distribuzione spaziale degli impatti possono risultare sottostimate, o rappresentate in modo errato». Simulando la generazione e le successive traiettorie dei frammenti rocciosi, il modello concepito da RIDETHERISK fornisce una rappresentazione più realistica dei processi di caduta dei massi, consentendo di realizzare una quantificazione più accurata del relativo pericolo e quindi di migliorare la capacità di valutare il rischio associato, nonché di definire le misure di mitigazione.

Valutare il rischio di caduta massi

Oltre a modellare l’impatto effettivo di una caduta di massi, il progetto ha sviluppato formulazioni e metodologie volte a valutare il rischio in un determinato sito tenendo conto di tutti gli eventi possibili, della loro probabilità e dei danni che ne derivano. A differenza degli approcci tradizionali, che spesso considerano un numero limitato di scenari, lo strumento progettato da RIDETHERISK integra l’intera gamma di possibili eventi di caduta massi e la loro variabilità temporale tenendo conto dell’evoluzione delle condizioni di pericolo, vulnerabilità ed esposizione nel corso del tempo. Secondo Marchelli, questa integrazione consente di quantificare sia i rischi sociali che quelli economici tenendo esplicitamente conto delle incertezze e degli scenari in cui sono presenti molteplici pericoli. «Le stime di rischio che ne derivano sono più complete e si adattano in maniera migliore a supportare un processo decisionale informato sul rischio e l’elaborazione di strategie di mitigazione efficaci», afferma. La metodologia è stata testata in contesti reali, tra cui corridoi di trasporto nelle regioni alpine e attività minerarie a cielo aperto.

Valutazioni dei rischi più accurate per un processo decisionale più informato

Migliorando la rappresentazione dei processi di frammentazione e sviluppando un quadro completo di valutazione quantitativa del rischio, RIDETHERISK ha fornito un modo più realistico di valutare le potenziali conseguenze esercitate dagli eventi di caduta massi. In ogni caso, il risultato più importante ricavato dal progetto è il miglioramento della sicurezza delle persone, dei lavoratori e delle infrastrutture esposte a tali fenomeni. «Valutazioni del rischio più accurate consentono di prendere decisioni più informate, adottare misure di mitigazione più efficaci e garantire un’allocazione più efficiente delle risorse, tutti elementi che contribuiscono a ridurre il rischio e a rafforzare la resilienza», conclude Marchelli.

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