Costruire un futuro digitale sicuro e antropocentrico per l’Europa
La tecnologia basata sui dati è potenzialmente in grado di migliorare la qualità della vita di tutti gli europei. Tuttavia, sebbene l’identità digitale e la condivisione delle informazioni possano svolgere un ruolo fondamentale nel futuro digitale europeo, devono ancora essere superati importanti ostacoli in materia di sicurezza, privacy e fiducia. Tra questi il furto di identità, la fuga di dati, i rischi per la privacy legati all’intelligenza artificiale e la scarsa fiducia nella condivisione transfrontaliera delle informazioni. Il progetto TrustED(si apre in una nuova finestra) intende superare questi ostacoli con lo sviluppo di una soluzione di identità digitale sicura e interoperabile che consenta una collaborazione sicura sui dati tra diversi spazi di dati. Il quadro di privacy sin dalla progettazione di TrustED combina l’identità digitale autosovrana con un’analisi dei dati affidabile, consentendo ai cittadini e alle organizzazioni di collaborare con altre organizzazioni, preservando al contempo la privacy e la fiducia di tutte le parti coinvolte. Il quadro integra il Digital Identity Wallet, un’applicazione digitale sicura dell’Unione europea, con cui gli utenti possono dimostrare la propria identità e condividere dati personali verificati oltre i confini nazionali. Tra le altre funzionalità figurano l’apprendimento federato a tutela della privacy (l’analisi dei dati avviene senza condividere i dati grezzi), la reperibilità dei set di dati tramite spazi di dati e le tecnologie avanzate di rafforzamento della privacy (PET), quali le prove a conoscenza zero, la crittografia omomorfica e la privacy differenziale. Queste funzionalità sono progettate per proteggere la riservatezza dei dati, pur preservando l’efficienza di calcolo e l’affidabilità di verifica.
Applicazioni nel mondo reale
Il team del progetto ha recentemente collaudato la propria tecnologia in due casi d’uso principali. Il primo era un portafoglio di identità autosovrana per volontari e ONG, progettato per gestire le credenziali digitali in modo sicuro e intuitivo. In questo test, i ricercatori di TrustED hanno analizzato il modo in cui gli utenti interagiscono con lo strumento durante la creazione di credenziali di identità verificabili, la generazione di credenziali per il volontariato e la presentazione di tali credenziali alle ONG. Nei prossimi mesi, il team si concentrerà sull’implementazione di miglioramenti ai flussi delle credenziali verificabili dei volontari tramite apposite interfacce web. Lavorerà inoltre all’integrazione con uno spazio dati minimo funzionante, che permetterà ai volontari di accedere a una dashboard in cui sono elencate le attività di volontariato o le opportunità rese disponibili dalle ONG nello spazio dati. Il secondo caso d’uso ha riguardato l’apprendimento federato per l’analisi sicura dei dati clinici. In questa prova pilota, i ricercatori hanno valutato la piattaforma di apprendimento federato TrustED, concentrandosi su come questa potesse supportare la ricerca clinica sicura e collaborativa in contesti ospedalieri reali. L’obiettivo era comprendere se la piattaforma si adattasse ai flussi di lavoro esistenti nella ricerca clinica, se i suoi processi di governance e approvazione fossero appropriati e quanto le parti interessate ne ritenessero affidabili le operazioni di apprendimento federato. Il team lavorerà ora all’integrazione dei componenti dello spazio dati: un «portafoglio organizzativo» destinato ad autenticare i partecipanti nello spazio dati, il servizio di apprendimento federato e il portale che garantisce l’accesso ai partecipanti. «La nostra missione in TrustED è sviluppare soluzioni che consentano agli utenti e alle organizzazioni di sfruttare al massimo il potenziale dei dati, pur garantendo la privacy, nell’ambito del nuovo paradigma degli spazi di dati europei», commenta Jaime Loureiro Acuña, responsabile della sicurezza avanzata dei dati presso Gradiant, l’organizzazione che coordina il progetto. Fornendo strumenti e metodi pratici che aiutano le organizzazioni a progettare, implementare e valutare tecnologie digitali con livelli più elevati di sicurezza, affidabilità, responsabilità e fiducia degli utenti, TrustED (Enabling Trustworthy European Data Spaces through Self-Sovereign Identity and Privacy Preserving Technologies) sta contribuendo alla creazione di un ecosistema digitale più affidabile, trasparente e antropocentrico. Se ti piacerebbe fare apparire il tuo progetto finanziato dall’UE nella rubrica «Progetto del mese», inviaci un’e-mail a editorial@cordis.europa.eu spiegando il motivo.