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Alghe marine: il futuro degli imballaggi alimentari in bioplastica

I pellet pronti all’uso a base di alghe marine, progettati per le aziende manifatturiere e compatibili con gli impianti industriali esistenti, rappresentano un’alternativa altamente performante ed economica agli imballaggi alimentari in plastica.

I pellet a base di alghe marine B’ZEOS seguono un approccio plug-and-play. I nostri pellet possono essere integrati senza problemi nelle attrezzature convenzionali utilizzate negli attuali processi industriali, senza richiedere alcuna modifica ai macchinari esistenti. Questo ci consente di ottenere un impatto scalabile e competitivo in termini di prezzo.

Blanca Barrios, responsabile innovazione di B’ZEOS

La plastica monouso presente negli imballaggi alimentari rappresenta uno degli esempi più evidenti di comportamento non sostenibile da parte dei consumatori. Le industrie di tutto il mondo sono alla ricerca di alternative biodegradabili ai derivati del petrolio. Gli imballaggi a base vegetale possono migliorare la sostenibilità, ma presentano anche alcuni svantaggi ecologici. La coltivazione delle piante richiede notevoli quantità di acqua dolce e terreni coltivabili che potrebbero essere utilizzati per la produzione alimentare. Grazie ai finanziamenti dell’UE attraverso Orizzonte Europa(si apre in una nuova finestra), Forskningsrådet . Il Consiglio norvegese della ricerca(si apre in una nuova finestra) e CDTI(si apre in una nuova finestra), due PMI europee hanno collaborato al progetto SeaweedPack per stabilire la fattibilità commerciale delle alghe marine come fonte di biomassa per imballaggi alimentari sostenibili.

Il futuro è nelle alghe

Le foreste di alghe kelp della Norvegia rappresentano una risorsa considerevole con il potenziale di ridurre significativamente le emissioni di carbonio. L’azienda B’ZEOS(si apre in una nuova finestra), fondata nel 2018 con l’obiettivo di fornire soluzioni ecologiche basate sull’oceano, ha riconosciuto il valore delle alghe nella creazione di prodotti di imballaggio sostenibili. «A differenza di altre bioplastiche di origine vegetale derivanti da colture terrestri, le alghe marine sono abbondanti, crescono rapidamente e non richiedono acqua dolce, fertilizzanti o terreni coltivabili», afferma Adriana Kyvik, CTO e coordinatrice del progetto B’ZEOS. Le alghe marine trovano impiego in una vasta gamma di applicazioni, tra cui l’alimentazione e i biocarburanti. B’ZEOS si è concentrata sulla valorizzazione della biomassa delle alghe marine dopo l’estrazione dei composti di maggior valore. L’azienda lavora il materiale residuo per isolare i polisaccaridi, che vengono trasformati in pellet utilizzabili dai costruttori di imballaggi.

Un approccio versatile

Il rapido successo commerciale della soluzione SeaweedPack dipende da tre fattori chiave: efficienza in termini di costi, elevate prestazioni e conformità normativa. B’ZEOS ha sviluppato tre tipi di pellet estrusi che possono essere utilizzati per realizzare film flessibili, articoli termoformati e articoli rigidi. L’efficienza in termini di costi di questi pellet si basa sull’abbondante disponibilità di biomassa delle alghe marine e sulla capacità di utilizzare i pellet con i macchinari esistenti senza necessità di lunghe regolazioni o nuove attrezzature. Blanca Barrios, responsabile innovazione di B’ZEOS, spiega: «I pellet a base di alghe marine B’ZEOS seguono un approccio plug-and-play. I nostri pellet possono essere integrati senza problemi nelle attrezzature convenzionali utilizzate negli attuali processi industriali, senza richiedere alcuna modifica ai macchinari esistenti. Questo ci consente di ottenere un impatto scalabile e competitivo in termini di prezzo».

Dimostrazione su scala

Per confermare il successo della sua soluzione plug-and-play, B’ZEOS necessitava di un partner industriale. Moses Productos(si apre in una nuova finestra), con sede a Saragozza, in Spagna, è un’azienda produttrice di materie plastiche orientata al cliente. Utilizzando tecnologie quali iniezione, stampaggio, termoformatura ed estrusione, Moses Productos ha collaborato con B’ZEOS per produrre imballaggi alimentari compostabili in casa realizzati con alghe marine. La partnership tra le due aziende è stata proficua. Come osserva Barrios: «L’aspetto più significativo della collaborazione è stato l’accesso a macchinari di grandi dimensioni e competenze tecniche per il potenziamento e la caratterizzazione dei materiali». SeaweedPack ha raggiunto con successo tutti i suoi obiettivi. Il progetto ha ottenuto prototipi funzionali e ne ha analizzato le proprietà. I test hanno dimostrato che gli imballaggi realizzati con alghe marine sono adatti per alimenti secchi e prodotti che devono essere sbucciati, lavati o sgusciati prima del consumo, come verdure e uova. Una valutazione del ciclo di vita della soluzione proposta dal progetto ha inoltre evidenziato prestazioni ambientali positive, con una riduzione dell’impatto sulle foreste e potenziali benefici per gli ecosistemi marini. «I risultati del progetto hanno portato alla creazione di un modello funzionante della tecnologia», aggiunge Barrios, «sbloccando il potenziale per lavorare ulteriormente sulla scalabilità del processo di produzione al fine di raggiungere la maturità commerciale nel prossimo futuro». Il futuro è davvero nelle alghe, poiché i pellet di B’ZEOS sono sulla buona strada per raggiungere la piena commercializzazione entro un anno. Il consorzio ha riunito B’ZEOS e Moses Productos, cofinanziato da Orizzonte Europa, dal Forskningsradet e dal Centro spagnolo per lo sviluppo tecnologico e l’innovazione (CDTI).

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