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The world's first low-cost in-ovo sexing solution to finally end chick culling

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Contare i pulcini maschi con la luce prima della schiusa delle uova

Un team di ricercatori finanziato dall’UE ha sviluppato un’alternativa etica, ecocompatibile ed economica all’abbattimento dei pulcini maschi nell’industria avicola.

Secondo le stime, ogni anno nell’UE vengono uccisi circa 330 milioni(si apre in una nuova finestra) di pulcini maschi perché non depongono uova, né producono abbastanza carne da essere redditizi: questa pratica non solo solleva preoccupazioni di stampo etico, ma comporta anche un notevole spreco per il settore avicolo. Diversi Stati membri hanno chiesto all’UE di imporre un divieto a livello comunitario per questa procedura, che è già proibita in Germania e Francia. Tuttavia, i metodi attualmente utilizzati per determinare il sesso dei pulcini sono invasivi, inefficienti e costosi. Il progetto Omegga(si apre in una nuova finestra), finanziato dal CEI, sta affrontando questa sfida mediante lo sviluppo di una tecnologia di spettroscopia(si apre in una nuova finestra) basata sull’apprendimento automatico in grado di rilevare il sesso di un embrione di pulcino all’interno dell’uovo, offrendo una conoscenza che permette agli incubatoi di rimuovere le uova maschili dalle incubatrici e di far sì che nascano di conseguenza solo pulcini femmine.

Una tecnologia non invasiva basata sulla luce

Il sistema è in grado di determinare il sesso di un embrione già all’interno dell’ovulo entro il sesto giorno di incubazione, ovvero ben prima dello sviluppo della percezione del dolore: ciò consente di rimuovere precocemente le uova maschili e quelle non vitali, riutilizzandole per scopi quali la produzione di vaccini e mangimi destinati agli animali ed evitando così del tutto la necessità di effettuare un abbattimento selettivo. «Le uova sono sottoposte a un esame svolto mediante un sistema di rilevamento della luce e lo spettro emesso viene misurato», afferma Katharina Hesseler, l’amministratrice delegata di Omegga. «Queste misurazioni vengono ripetute per diversi giorni e analizzate utilizzando l’intelligenza artificiale al fine di identificare impercettibili cambiamenti specifici per sesso che avvengono nell’ovulo, compresi gli sviluppi nell’embrione legati al genere.» La tecnologia è concepita come un modulo plug-and-play che può essere installato anche in incubatori industriali standard, consentendo agli incubatoi di tutte le dimensioni di adottarlo senza dover ricostruire le infrastrutture esistenti. Grazie all’integrazione diretta con le infrastrutture esistenti degli incubatoi, questa tecnologia garantisce un impatto minimo sulle attività, offrendo una soluzione efficiente in termini di costi, scalabile e conforme alle normative.

Umano e sostenibile

A differenza di altri metodi che richiedono la perforazione del guscio d’uovo, l’approccio applicato da Omegga è puramente ottico, il che permette di preservare i tassi di schiusa e riduce i rischi di contaminazione. La classificazione non invasiva è importante perché non danneggia lo sviluppo embrionale, è maggiormente scalabile e richiede un minore intervento di tipo umano. Secondo Hesseler: «Niente è più economico della luce, che è accessibile, veloce e precisa; inoltre, il nostro metodo non è invasivo ed è esclusivamente ottico, il che significa che non richiede prodotti chimici o aghi, né l’impiego di personale aggiuntivo.» Secondo le previsioni, l’impatto del progetto è considerevole: «Ci proponiamo di eliminare l’abbattimento di circa 100 milioni di pulcini maschi all’anno», sottolinea Hesseler. «Questo traguardo risulta in linea con gli obiettivi strategici dell’UE volti a migliorare il benessere degli animali, promuovere l’innovazione agricola sostenibile e sostenere l’economia circolare nella produzione alimentare; il nostro obiettivo finale è quello di rendere la produzione di uova senza scarti lo standard a livello globale.»

Molteplici applicazioni in diversi settori

La sfida scientifica più difficile da superare che i ricercatori si sono trovati ad affrontare è stata quella di ottenere un segnale affidabile attraverso un guscio intatto, soprattutto durante i primi giorni di sviluppo embrionale, un risultato che è stato raggiunto nonostante le naturali variazioni di dimensioni, forma, colore e spessore del guscio delle uova. «Abbiamo risolto questo problema grazie al nostro approccio basato sulle serie temporali», spiega Hesseler. «Raffrontando ciascun ovulo con le sue misurazioni precedenti, possiamo ridurre il rumore biologico e amplificare il segnale specifico per sesso.» Questa tecnologia estremamente versatile può essere adattata a numerosi settori in cui un’analisi rapida, automatizzata e in linea risulta preziosa. «Tale approccio può essere esteso oltre il settore avicolo, offrendo possibili applicazioni nei settori dell’agricoltura, della produzione alimentare e del controllo qualità industriale. Partendo dalla stessa piattaforma di base, possiamo espanderci in nuovi mercati nel corso del tempo, creando un’attività scalabile con significative opportunità di crescita a lungo termine», conclude Hesseler.

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