Skip to main content
Vai all'homepage della Commissione europea (si apre in una nuova finestra)
italiano it
CORDIS - Risultati della ricerca dell’UE
CORDIS
Advanced biodiversity monitoring for results-based and effective agricultural policy and transformation

Article Category

Article available in the following languages:

Costruire sistemi di monitoraggio della biodiversità migliori per gli agricoltori

I tradizionali sistemi degli indicatori di biodiversità, combinati con nuove tecnologie di monitoraggio, fanno luce sulle modalità con cui le pratiche agricole influenzano la diversità delle specie in una serie di habitat.

L’impollinazione e il controllo degli organismi nocivi consentono a molte specie di incidere positivamente sull’agricoltura; ciononostante, le pratiche agricole non sostenibili sono responsabili della riduzione della biodiversità sui terreni coltivati, compromettendo il prezioso contributo apportato da insetti e altri organismi alla produzione alimentare. Il progetto BioMonitor4CAP(si apre in una nuova finestra), finanziato dall’UE, ha introdotto diverse nuove tecnologie, molte delle quali quasi autonome, per creare un solido database di osservazioni della biodiversità con l’obiettivo di migliorare i sistemi di monitoraggio della stessa e di permettere ai decisori politici e agli agricoltori di prendere decisioni basate su dati concreti.

Una serie di agro-ecosistemi

Avvalendosi di un consorzio composto da 23 partner provenienti da 10 diversi paesi, BioMonitor4CAP ha cercato di testare i suoi strumenti in svariati paesaggi concentrandosi sul miglioramento delle osservazioni in quattro aree chiave, ovvero copertura del suolo, terreni, insetti e uccelli. La scelta dei siti di prova è ricaduta in nove paesi europei e in Perù, una nazione caratterizzata da una biodiversità molto elevata. Le aree di prova includono vigneti, pascoli, brughiere costiere, zone destinate all’agrosilvicoltura e coltivazioni, una varietà di paesaggi che offre un’ampia visione della biodiversità in contesti agricoli, permettendo inoltre ai ricercatori di identificare i metodi più efficaci in condizioni diverse.

Nuovi strumenti per il monitoraggio della biodiversità

I sistemi di monitoraggio esistenti indicano che le pratiche agricole possono generare un impatto negativo sulla biodiversità: ad esempio, l’indice degli uccelli presenti sui terreni agricoli(si apre in una nuova finestra) mette in mostra un declino del 42% delle popolazioni di uccelli di campagna negli ultimi tre decenni. Tuttavia, per comprendere in maniera migliore e mitigare l’interazione tra biodiversità e agricoltura, risultano necessari sistemi di monitoraggio più avanzati. BioMonitor4CAP ha raccolto informazioni utilizzando una serie di sensori ottici e acustici, droni e trappole di raccolta passive. «Abbiamo impiegato centinaia di piccole e leggere telecamere time-lapse per fotografare gli insetti che si recano sulle piante e ci siamo avvalsi di centinaia di sensori acustici(si apre in una nuova finestra) per registrare i canti degli uccelli, dispositivi facili da installare e compatibili con le operazioni agricole», spiega Christoph Scherber, il coordinatore del progetto. L’identificazione e la caratterizzazione molecolare dei campioni di suolo alimentate dall’intelligenza artificiale (IA) sono altri elementi che migliorano i sistemi di monitoraggio. «Abbiamo utilizzato una nuova tecnica di biodiversità molecolare chiamata DNA ambientale (eDNA) per sviluppare indicatori della biodiversità del suolo, tra cui metriche per la ricchezza delle specie e la composizione delle comunità», spiega Scherber. «I campioni possono essere prelevati da chiunque e conservati in una speciale soluzione tampone, essendo inoltre trasportabili in tutta Europa senza che vi sia la necessità di basarsi su una catena del freddo.»

Coinvolgere le parti interessate per migliorare le pratiche agricole

Gli agricoltori hanno a cuore la terra e vogliono saperne di più sulla biodiversità, nonché su come abbandonare le pratiche non sostenibili; ciononostante, l’agricoltura è un’attività ad alta intensità di lavoro e i soggetti interessati hanno bisogno di strumenti che non incrementino quello che devono già svolgere. Molti dei dispositivi introdotti da BioMonitor4CAP non richiedono l’interazione umana una volta installati; telecamere e microfoni forniscono informazioni per l’identificazione basata sull’IA, mentre i droni, che possono trasportare questi sensori in luoghi remoti, estendono i sistemi di monitoraggio a luoghi difficili da raggiungere. Il sito web del progetto ospita una banca dati sull’agrodiversità dove gli utenti possono esplorare le osservazioni e gli indicatori della biodiversità. Attraverso lo svolgimento di conferenze, workshop e pubblicazioni scientifiche, BioMonitor4CAP punta a diffondere il lavoro svolto nell’ambito del progetto e a incoraggiarne la replica. Sfruttando l’eDNA e altre nuove tecnologie, BioMonitor4CAP indica la strada per migliorare le pratiche agricole, della quale fanno parte soluzioni quali la riduzione della produzione chimica, l’agricoltura ad alto valore naturale, la diversificazione delle colture e l’integrazione degli alberi nei pascoli e nei campi. Come afferma Scherber: «Abbiamo urgentemente bisogno di tecnologie di monitoraggio accessibili per i terreni agricoli. Il progetto ci ha permesso di testare centinaia di dispositivi e nuove entusiasmanti tecnologie in tutta Europa, aprendo la strada allo sviluppo delle future strategie agroambientali basate sui risultati.»

Il mio fascicolo 0 0