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MAUVE - A UV satellite for space science

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Una nuova era dell’astronomia inaugurata dal primo satellite commerciale per la scienza spaziale di sempre

Mauve, il primo satellite commerciale per la scienza spaziale al mondo, ha raggiunto la «prima luce» di una stella lontana dopo essere diventato operativo, dimostrando che i satelliti di piccole dimensioni possono fornire dati di alta qualità.

I brillamenti stellari sono in grado di alterare drasticamente le atmosfere degli esopianeti orbitanti, con il potenziale di comprometterne la capacità di sostenere la vita. L’osservazione di questi fenomeni, in particolare nella luce ultravioletta, è essenziale per comprenderne l’impatto; ciononostante, l’atmosfera terrestre assorbe questo tipo di luce, rendendo impossibili le osservazioni da terra.

Ampliare l’accesso alla regione ultravioletta

Sebbene i telescopi spaziali, tra cui Hubble e il James Webb Space Telescope, offrano alcune capacità nello spettro ultravioletto, la loro disponibilità è limitata a causa dell’elevata domanda a cui sono associati e della loro focalizzazione su un’ampia gamma di obiettivi astronomici. Il progetto MAUVE(si apre in una nuova finestra), finanziato dall’UE, ha presentato per la prima volta un piccolo satellite, chiamato Mauve, un CubeSat da 16U con un telescopio da 13 cm progettato per monitorare l’attività magnetica delle stelle e risolvere la mancanza di dati ultravioletti. «Mauve è stato lanciato nel novembre 2025 a bordo del Transporter-15 di SpaceX, entrando in un’orbita terrestre bassa e sincrona con il sole a circa 510 km di altitudine. Il satellite ha catturato la prima luce nel febbraio del 2026, osservando Alkaid(si apre in una nuova finestra) in un’esposizione di 5 secondi», spiega Marcell Tessenyi, coordinatore del progetto e amministratore delegato di Blue Skies Space. Lo spettro è risultato molto simile ai dati d’archivio di Hubble STIS della stessa stella, offrendo una promettente convalida delle prestazioni dello strumento. «Consentendo la realizzazione di osservazioni ultraviolette a lungo termine delle stelle, Mauve permetterà agli scienziati di seguire i cambiamenti dell’attività stellare nell’arco di settimane, mesi o addirittura anni», spiega Tessenyi. Questa missione affronta lacune critiche nell’astronomia, in particolare negli studi nel dominio temporale che rivelano il modo in cui il comportamento stellare si evolve nel corso del tempo. «Mauve è progettato per monitorare fenomeni come l’attività magnetica, i brillamenti e le emissioni transitorie, offrendo indizi sui processi dinamici non rilevabili dalle osservazioni statiche», aggiunge Tessenyi.

Una progettazione intelligente fa progredire le capacità dei satelliti

Il successo della missione si basa su diverse tecnologie innovative sviluppate appositamente per la piattaforma CubeSat. Ad esempio, la sua alimentazione elettrica garantisce la resilienza raddoppiando le celle della batteria e riducendo la tensione massima del bus, permettendo al satellite di continuare a funzionare anche in caso di guasto delle celle. Inoltre, il controller intelligente del carico utile funge da solida interfaccia tra quest’ultimo e la piattaforma, migliorando l’affidabilità e la riutilizzabilità per le missioni future. La piattaforma è altresì dotata di un sistema avanzato di determinazione e controllo dell’assetto che integra la tecnologia giroscopica e i dati del carico utile al fine di ottenere un’accuratezza di puntamento ultraprecisa, fondamentale per la realizzazione di osservazioni di alta qualità di stelle lontane. Il carico utile è costituito da un telescopio di 13 cm collegato a spettrometri ridondanti tramite fibre ottiche. La filosofia progettuale di Mauve enfatizza l’uso di componenti commerciali modificati, come un telescopio adattato da un sistema di comunicazione laser intersatellitare, consentendo in tal modo di bilanciare costi e prestazioni e permettendo di effettuare uno sviluppo agile delle missioni senza un’eccessiva ingegnerizzazione.

Piccoli satelliti, grande potenziale per l’esplorazione

Mauve è passato dal livello di maturità tecnologica (TRL) 3 al TRL 6 entro la scadenza del progetto, dimostrando la sua capacità di fornire dati scientifici di alta qualità. La missione ha dimostrato che i piccoli CubeSat possono eseguire efficacemente la spettrofotometria di bersagli luminosi senza richiedere grandi specchi, rivelatori criogenici o soppressione della luce parassita termica. «Questo risultato crea un precedente per lo sviluppo di satelliti scientifici a basso costo e rapidi da operare, dimostrando che si possono svolgere attività astronomiche significative con satelliti di piccole dimensioni, costruiti rapidamente e in modo economico», conclude Tessenyi. Blue Skies Space, l’organizzazione che ha prodotto Mauve, sta già pianificando altri progetti ambiziosi, tra cui la missione Twinkle(si apre in una nuova finestra) per lo studio degli esopianeti e una flotta di satelliti(si apre in una nuova finestra) intorno alla Luna per esplorare i segnali radio dell’età cosmica oscura.

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