Garantire comunicazioni resilienti durante le emergenze
La risposta alle catastrofi naturali come inondazioni, terremoti e incendi, così come alle emergenze di natura antropica, dipende fortemente dalla disponibilità di una connettività continua. L’infrastruttura terrestre non è completamente affidabile, poiché in queste situazioni può essere danneggiata. Le comunicazioni satellitari sicure (SATCOM) consentono ai servizi di emergenza di coordinare le attività e condividere le informazioni(si apre in una nuova finestra), migliorano la consapevolezza della situazione e forniscono una risposta efficace. Le autorità pubbliche possono anche sfruttare la buona connettività spaziale per diffondere avvisi, ordini di evacuazione e istruzioni di sicurezza. Nonostante questi vantaggi, permangono grandi difficoltà nell’integrare in modo efficace la connettività non terrestre nelle operazioni di emergenza. Il progetto GEXTRECS(si apre in una nuova finestra) si è prefissato di migliorare l’usabilità e l’affidabilità del sistema SATCOM durante le crisi, in sinergia con altri componenti del programma spaziale dell’UE(si apre in una nuova finestra) come Copernicus e Galileo. «La nostra priorità è stata affrontare i processi complessi per ottenere i feed satellitari e le relative sfide in termini di connettività irregolare, copertura limitata o dipendenza da singoli sistemi e scarsa interoperabilità tra sistemi satellitari e terrestri», spiega Gema Rueda Montenegro, coordinatrice del progetto presso GMV Aerospace and Defence(si apre in una nuova finestra), che ospita il progetto. Il risultato è un prototipo di soluzione che ottimizza le risorse attraverso l’accesso a costellazioni e orbite satellitari alternative, consentendone al contempo l’interoperabilità.
L’innovativo pacchetto di servizi per la gestione delle crisi
Il progetto GEXTRECS comprende un consorzio multidisciplinare di otto partner provenienti da quattro Stati membri dell’UE (Germania, Italia, Polonia e Spagna), che unisce competenze istituzionali, industriali, operative e di comunicazione. L’obiettivo era quello di sviluppare un pacchetto di servizi per la gestione delle crisi pre-operativo per le comunicazioni satellitari governative dell’UE (GOVSATCOM) che fosse sicuro, interoperabile, applicabile rapidamente, accessibile e facile da usare. Il cuore della soluzione è il Dynamic Planner, che usa metodi di ricerca intelligenti per identificare rapidamente le risorse satellitari migliori in base alla disponibilità e alle esigenze specifiche, consentendo così di usare le risorse spaziali in modo ottimale. «L’algoritmo considera fattori quali il tipo di servizio, il livello di priorità e i requisiti di prestazione per massimizzare l’efficacia del sistema SATCOM. La soluzione include anche funzionalità per gestire il traffico durante i picchi di domanda e per ripianificare dinamicamente così da rispondere in modo più agile a condizioni in rapido cambiamento», spiega Rueda. Le forze di pronto intervento possono richiedere i servizi di comunicazione attraverso l’interfaccia web di Dynamic Planner dedicata a questo scopo. Il Dynamic Planner si collega al Network Balancer di GEXTRECS, che commuta tra diversi canali satellitari e tra collegamenti satellitari e terrestri per garantire comunicazioni sicure e ininterrotte. GEXTRECS studia anche l’uso di un sistema di posizionamento sicuro basato su Galileo e adattato alle esigenze operative, nonché la trasmissione di prodotti basati su Copernicus.
Valutazione dell’usabilità e delle prestazioni in scenari realistici
Il Service Pack di GEXTRECS è stato convalidato in scenari dimostrativi realistici(si apre in una nuova finestra) in Germania e Spagna con circa 200 partecipanti, tra cui gestori delle crisi, operatori della protezione civile e della sicurezza, e rappresentanti di GOVSATCOM e delle autorità nazionali ed europee. «È stato il primo evento di questo tipo a mostrare le sinergie tra i componenti del programma spaziale dell’UE, come le soluzioni simili a GOVSATCOM, Copernicus e Galileo», aggiunge Rueda. La dimostrazione finale è stata una simulazione di un terremoto offshore di magnitudo 7,4 nei pressi di Porto con conseguenti danni diffusi alle infrastrutture e perdita della connettività 5G/LTE per almeno 36 ore, che interessavano 300 000 persone. «Oltre a funzioni come i video in streaming in diretta, sono stati trasmessi attraverso i canali SATCOM i servizi di posizionamento sicuro Galileo e i prodotti di geo-intelligence Copernicus: questo evidenzia il valore aggiunto dell’integrazione dei componenti del programma spaziale dell’UE», osserva Rueda. Il successo dell’approccio per soddisfare le esigenze reali è stato convalidato dall’analisi post-dimostrativa, nonché dal riscontro positivo dei partecipanti, ed è stato ulteriormente rafforzato dalle indagini sugli operatori di primo intervento di altri Paesi europei, in particolare durante l’esercitazione NATO per la gestione delle emergenze 2025(si apre in una nuova finestra) in Bulgaria. «Anche se si tratta ancora di un prototipo, la nostra soluzione ha suscitato dimostrazioni di interesse, anche da parte delle autorità pubbliche dell’UE, come potenziale contributo a meccanismi avanzati e flessibili futuri per mettere in comune e condividere le risorse», aggiunge Rueda.